Altopiano e rifugio della Gardetta ( 2335 m) – Valle Maira(Cuneo)

Il Monte Cassorso ( 2776 m) si specchia in un piccolo laghetto.

Itinerario turistico con una vista magnifica sull’ altopiano della Gardetta con le sue splendide montagne.

Partenza: Colle del Preit (2083 m)

quota partenza: 2083m             quota arrivo: 2335m               dislivello totale: 352m

lunghezza del percorso: 3,7km circa

Durata andata(ore): 0:50/1:00    Durata ritorno(ore): 0:45

Difficoltà: Turistico, ideale per tutta la famiglia, l’intero itinerario indicato si svolge su comoda strada sterrata.


Una splendida lama di luce illumina le dolomitiche montagne dell’altopiano della Gardetta.

Quello che vi presentiamo oggi è un’itinerario molto facile che si snoda lungo la comodissima strada sterrata che porta al rifugio della Gardetta.  Lungo tutto il percorso si potrà godere di una splendida vista sull’altopiano con le sue splendide montagne, prima tra tutte Rocca la Meja ( 2831m), che gli hanno valso il riconoscimento nel 2001 come Patrimonio Geologico Italiano. Dal parcheggio antistante l’Agriturismo La Meja, dove vendono ottimi formaggi d’alpeggio, si imbocca la strada sterrata che si snoda in salita verso ovest. E’ possibile utilizzare alcune scorciatoie segnalate (tacche gialle dei Percorsi Occitani e tacche arancioni della Valle Maira Sky Marathon) per accorciare il percorso ed immergersi maggiormente nella natura del luogo.  Dopo circa 45/50 minuti si arriva ad una sbarra che blocca l’accesso ai mezzi motorizzati, si passa oltre ed in meno di 10 minuti si arriva al Rifugio della Gardetta a quota 2335m. E’ possibile proseguire oltre il rifugio, sempre seguendo la strada con lunghi tornanti fra i pascoli, per raggiungere in 15/20 minuti il passo della Gardetta ( 2437 m ) dal quale abbiamo una splendida vista sul massiccio del bellissimo Monte Oronaye (m 3100).


Il rifugio della Gardetta ( 2335 m) e i resti di alcune trune.

Note per chi volesse evitare la camminata:

L’intero tracciato dal colle del Preit alla sbarra è interamente percorribile con mezzi motorizzati ma regolamentata nelle domeniche di luglio e settembre e nei week-end di agosto. Leggi l’ordinanza del Comune di Canosio dell’estate 2014    La strada è leggermente deteriorata ma abbastanza percorribile anche da normali autovetture, tuttavia l’utilizzo di un mezzo 4×4 è da preferire, anche per la possibilità di proseguire il percorso in direzione del colle di Valcavera sulla vecchia strada militare aperta solo ai fuoristrada.


Rocca la Meja vista dal Rifugio Gardetta.


CONSIGLI FOTOGRAFICI:

L’altopiano della Gardetta è un luogo affascinante che offre al visitatore una vista mozzafiato a 360°.  Per la fotografia di paesaggio è sicuramente una location al top, perché ovunque si guardi c’è qualche splendido scorcio da fotografare. Assolutamente consigliato un obiettivo grandangolare da 14/16mm su fullframe o 10/12mm su Apsc ma altrettanto importante anche un buon zoom normale (18/55mm su APSC o 24/70mm su fullframe) vista l’ampiezza dell’altopiano. Per cogliere i dettagli più lontani potrebbe essere utile un buon teleobiettivo.

E’ indispensabile un buon cavalletto per poter fotografare con poca luce.

Il cielo sopra l’altopiano è uno dei più bui d’Europa, il pochissimo inquinamento luminoso rende le notti indimenticabili e perfette per la fotografia notturna.


Il monte Cassorso all'alba si specchia in un piccolo laghetto.

Il monte Cassorso all’alba si specchia in un piccolo laghetto.

Un pò di storia:

L’ intero altopiano è da secoli una zona di grande interesse strategico per la difesa dei confini. Passeggiando tra i pascoli è facile riconoscere tantissimi resti di vecchie opere militari . Le più antiche, risalenti al ‘700, sono chiamate Trune e sono costituite da semplici buche nel terreno con un soffitto di pietra ad arco e muri a secco. Di fine ‘800 sono invece i vari Baraccamenti della Gardetta, della Bandia e del lago della Meja. Infine ci sono parecchi bunker che fan parte del Vallo Alpino costruito in previsione della seconda guerra mondiale. Per chi volesse approfondire la propria conoscenza sulle opere militari di questa zona consigliamo di leggere “DA VALCAVERA A MARGHERINA TRUNE E RICOVERI AL COLLE DEL MULO” di Massimo Robotti       http://www.fortebramafam.it/PDF/Quaderni_Forte/robotti_m-da_valcavera_a_margherina-P&A_2012.pdf


Prime luci dell’alba sui monti Oseròt e Brancia

Link utili:

http://www.rifugiogardetta.it/pagina.asp?id=1   il sito del rifugio Gardetta con 25 posti letto

http://www.agriturismolameja.it/  il sito dell’agriturismo la Meja dove è anche possibile pernottare



La mappa:

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Fort de la Turra (2529m) – Moncenisio, Francia

Vista del Fort de la Turra - Moncenisio, Francia

Vista del Fort de la Turra – Moncenisio, Francia

Itinerario molto bello e panoramico con una splendida vista sul lago del Moncenisio e sulla valle della Haute Maurienne.

Partenza: Colle del Moncenisio, parcheggio di fronte al ristorante

quota partenza: 2081m             quota arrivo: 2529m               dislivello totale: 448m

lunghezza del percorso: 2 km circa

Durata andata(ore): 1:15/1:30    Durata ritorno(ore): 0:50/1:00

Difficoltà: Facile ma sentiero ripido( solo un breve passaggio poco difficile con corda fissa difficoltà EE Escursionisti Esperti )


I baraccamenti del forte e sulla sinistra l'altura dove è costruito il fort de la Turra

I baraccamenti del forte e sulla sinistra l’altura dove è costruito il fort de la Turra

Quella che vi presentiamo oggi è una escursione facile alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento ed esperienza su sentieri di montagna. Il dislivello non è elevato ( 448m circa), il percorso è ben segnato ed il sentiero è sempre evidente. C’è un unico punto dove occorre aiutarsi con una corda presente in loco, ma non presenta nessuna difficoltà elevata. Lungo tutto il percorso si potrà godere di una splendida vista sul lago del Moncenisio e sulle montagne che lo circondano. Arrivati in cima al sentiero e raggiunto il forte sul punto più alto, potremo ammirare lo splendido panorama dell’Haute Maurienne e delle montagne della Vanoise. Si consiglia assolutamente di visitare il forte della Turra ed i suoi baraccamenti, che hanno un grande valore storico e sono testimonianza delle cruente battaglie che si sono svolte su questi monti durante la seconda guerra mondiale.


La vista mozzafiato sul lago del Moncenisio.

La vista mozzafiato sul lago del Moncenisio.

Un pò di storia:

Il forte venne costruito negli anni tra il 1891 e il 1895 su uno sperone di roccia situato in un’ importante posizione strategica dominante sul colle del Moncenisio a cavallo tra valsusa e la valle della Maurienne.  L’opera è composta da 2 bastioni e ha 2 entrate con ponti levatoi ed un osservatorio. Internamente alla montagna vennero scavate quattro postazioni di artiglieria, che battevano da una posizione dominante tutta l’area attorno al lago del Moncenisio. Il forte ebbe una grande importanza durante l’ultimo conflitto mondiale, dopo il quale fu definitivamente abbandonato.



!!!   Il forte è interamente visitabile ed in buone condizioni generali ma essendo abbandonato da 70 anni si consiglia molta prudenza per la possibilità di crolli in alcuni punti.   !!!


LA MAPPA DELL’ITINERARIO:

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